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Arte - Religione - Cultura - Tradizioni
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Scrivere un'icona è forse, per chi si avvicina all'arte in punta di piedi, l'espressione più elevata del volere "usare" pennelli e colori per fermare l'immagine che colpisce i nostri occhi. Questa immagine non si ferma, ma scrive, così come si dice dell'icona. L'icona è una scrittura e come tale non va firmata perchè altre sono le mano che l'hanno scritta! L’Icona, dal greco “Eikon” che significa immagine, nasce da Cristo stesso "l'immagine visibile del Dio invisibile". La tradizione vuole che il re Abgar di Edessa ammalatosi manda il suo ambasciatore a Cristo il quale applica un fazzoletto di tela bianca (“Mandilion”) al proprio volto, in modo da trasmettere le sue fattezze divino-umane. L’ambasciatore porta il fazzoletto al re , che al contatto con esso guarisce .Nasce così il Cristo Acheropita (non creato da mano umana). A partire da VI secolo copie del “Mandilion” o “Cristo Acheropita “ si diffondono in tutto l’occidente . Ancor prima però, nella prima metà del V secolo nascono a Costantinopoli la Icone Mariane , le cui origini, secondo la tradizioni sono da attribuire all’apostolo evangelista Luca . Le più rappresentative e importanti, della cultura bizantina, tra le Icone Mariane sono, la Hodegetria ossia “Colei che indica la via” e la Madre di Dio della Tenerezza conosciuta anche come Umiliene , “Colei che intenerisce”. Da questa nascono le varianti che rappresentano la Madre di Dio nell’espressione dei sentimenti che prova per il Figlio, l’amore , lo strazio, la compassione fino rassegnazione.
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